a cura di Roberto Bazzani

Kenny “Pancho” Hagood (1926 - 1989)
Detroit, Michigan, 2 aprile 1926 - 9 novembre 1989
Vocalist dalla calda voce di baritono sulla scia del più famoso Billy Eckstine, Kenny “Pancho” Hagood è noto alla platea del pubblico del jazz soprattutto per avere inciso con la “Tuba band” di Miles Davis il brano “Darn That Dream” compreso nell’album “The Complete Birth of the Cool” e per essere stato per breve tempo il marito di Alice McLeod, poi Alice Coltrane.
Nato a Detroit, Michigan, il 2 aprile 1926, comincia ben presto ad appassionarsi al jazz esibendosi molto giovane nei locali della città natale. Il primo ingaggio da professionista lo ottiene all’età di 17 anni con l’orchestra di Benny Carter, che al tempo suona un repertorio ancora appartenente alla swing era. Nel 1946 diventa il cantante dell’orchestra di Dizzy Gillespie, della quale esegue la sigla “I Waited for You”, assieme ad altri brani più propriamente in stile bebop, del quale riuscirà ad assimilare i tempi rapidi e le armonie intricate. Con Gillespie si esibisce allo Spotlite Club di New York nel 1946, mentre negli anni successivi girerà in tournée gli Stati Uniti, fino ad approdare in Europa nel 1948, dove il 28 febbraio di quell’anno l’orchestra ottiene uno straordinario successo alla Salle Pleyel di Parigi.
Incide diversi brani con l’orchestra di Gillespie sempre in quegli anni, oltre a partecipare a sedute di registrazione con l’orchestra di John Lewis ed al gruppo di Thelonious Monk comprendente, oltre al leader al piano, Milt Jackson al vibrafono, John Simmons al contrabbasso e Shadow Wilson alla batteria. Con questo organico, il 2 luglio 1948, incide due brani: “I Should Care” e “All the Things You Are” per l’etichetta Blue Note. In questi brani Hagood contrappone il suo canto melodico agli assoli spigolosi di Jackson e Monk. Incide anche con i trii di Al Haig (in “Oop-Bop-A-Da” si esibisce in un notevole scat boppistico) e di Joe Sample.
Sempre nel luglio 1948 si unisce al quintetto di del sassofonista Charlie Parker che si esibisce all’Onyx Club di New York, che comprende anche Miles Davis alla tromba, Duke Jordan al piano, Tommy Potter al contrabbasso e Max Roach alla batteria. Il 9 marzo 1950 arriva la storica registrazione di “Darn That Dream” per la seduta Capitol del nonetto di Miles Davis meglio conosciuto come “Tuba band” che darà inizio alla corrente conosciuta come “Cool Jazz”.
Kenny “Pancho” Hagood & Dizzy Gillespie
Successivamente alla performance con Davis la carriera di Hagood subirà un brusco declino, sia per motivi stilistici – il suo stile vocale sarà, come quello degli altri baritoni nel jazz, considerato fuori moda a favore di una vocalità più sciolta e meno declamatoria – sia per motivi personali (avrà problemi di dipendenza dall’eroina).
Alla fine degli anni 50 si stabilisce a Parigi, dove si esibisce nei jazz club locali, registrando alcuni brani con il sassofonista francese Guy Lafitte. Nel 1960 a Parigi sposa Alice McLeod, pianista anch’essa originaria di Detroit. Il matrimonio avrà breve durata per i problemi di dipendenza di Hagood, ma dall’unione nascerà una figlia, Michelle. Alice McLeod sposerà in seconde nozze, nel 1965, a Ciudad Juarez in Messico, John Coltrane.
Tornerà in patria, a Chicago, nei primi anni 60, per poi spostarsi a Los Angeles nel 1965. Le sue esibizioni in queste città saranno sporadiche, soprattutto con band locali, fino a che non tornerà nella natia Detroit nei primi anni 80, dove l’aria di casa gli farà ritrovare serenità ed ingaggi, sia pur sempre a livello locale, Muore a Detroit il 9 novembre 1989 per un cancro.
Ascoltato con le orecchie di oggi, il canto di Hagood nelle ballad appare datato, così come quello di gran parte degli epigoni di Billy Eckstine. Restano pochissime tracce, invece, delle sue esibizioni più strettamente boppistiche, anche se da quelle pervenuteci fino ad oggi si può intuire una grande padronanza ritmico-armonica che lo ha fatto apprezzare da alcuni dei più grandi maestri del jazz dell’epoca.
