Centenari 2026: Jimmy Heath (1926 - 2020)

Pubblicato il 25 ottobre 2026 alle ore 09:45

a cura di Roberto Bazzani

Jimmy Heath

Filadelfia, Pennsylvania, 25 ottobre 1926

Loganville, Georgia, 9 gennaio 2020

 

Una famiglia di musicisti di alto livello, gli Heath di Filadelfia con il maggiore, Percy, contrabbassista, il medio, Jimmy, sassofonista ed il più giovane Albert “Tootie”, batterista. Non solo: il figlio di Jimmy, Mtume, è stato cantante, percussionista e tastierista di cui si ricorda il lavoro con Miles Davis fra il 1971 ed il 1975.

James Edward “Jimmy” Heath nasce a Filadelfia, Pennsylvania, il 25 ottobre 1926 in una famiglia dedita alla musica, come visto. Comincia a suonare il sax contralto e viene soprannominato per questo “Little Bird” – Jimmy è piccolo di statura e Bird è il soprannome di Charlie Parker, il sassofonista caposcuola del bebop.

Passa definitivamente al sax tenore, prima con la band di Nat Towles nel 1945, poi forma una propria band che si esibisce sia a Filadelfia che a New York fino al 1949. Questa formazione purtroppo non ha lasciato nè incisioni né gli arrangiamenti originali, ma in essa suonano musicisti che diventeranno delle vere e proprie star come John Coltrane, Benny Golson, Johnny Coles, Ray Bryant, Specs Wright, Nelson Boyd. Occasionalmente con il gruppo si esibiscono sia Charlie Parker che Max Roach. Dopo lo scioglimento della band, Jimmy Heath si unisce alla big band di Dizzy Gillespie.

Come molti altri musicisti, purtroppo cade nella tentazione della droga. A quei tempi la normativa è molto severa ed in alcuni Stati – la California ad esempio – bastano i segni delle iniezioni di eroina sulle braccia per essere arrestati. La prima volta viene arrestato nella primavera del 1954 e sconta la pena nel carcere di Lexington, Kentucky, dove viene sottoposto ad una terapia disintossicante (che evidentemente non ha successo) e dove ha l’occasione di incontrare alcuni colleghi jazzisti, come Dexter Gordon e Art Pepper. Dopo il rilascio, viene arrestato di nuovo nel 1956. Questa volta la destinazione è il carcere di Lewisburg, Pennsylvania, dal quale uscirà nel 1959, questa volta pulito dopo la disintossicazione con il metodo del “tacchino freddo” (cold turkey), ossia la brusca interruzione dell’assunzione di droghe invece di una loro graduale riduzione nel tempo con l’uso di farmaci sostitutivi (metadone). Si tratta di una pratica pericolosa, in quanto può portare a crisi importanti.

Comunque sia, Jimmy la supera brillantemente e si rimette al lavoro con la musica, che comunque non aveva mai abbandonato neanche nei periodi di detenzione, componendo le musiche del LP “Playboys” di Art Pepper e Chet Baker, la cui ristampa sarà rinominata “Picture of Heath”.

Dopo una breve esperienza nel gruppo di Miles Davis come sostituto di John Coltrane, nel 1959 incide il suo primo album da leader “The Thumper” per la Riverside di Orrin Keepnews con Nat Adderley alla cornetta, Curtis Fuller al trombone, Wynton Kelly al pianoforte, Paul Chambers al contrabbasso ed il fratello Albert detto “Tootie” alla batteria. Farà seguito “Really Big!” del 1960, una registrazione di un organico allargato (ma non una vera e propria big band) in cui sono presenti i tre fratelli Heath insieme ai due fratelli Adderley (Nat e Julian “Cannonball”), a cui faranno seguito numerosi altri album nel corso degli anni. Nei suoi album da leader Jimmy Haeth dà prova di grande maturità sia come compositore che come arrangiatore. Alcune sue composizioni sono diventate dei classici, come C.T.A., Gemini, Gingerbread Boy, Picture of Heath, For Minors Only.

Nel 1975 forma, assieme ai fratelli Albert e Percy, il gruppo “Heath Brothers”, nel quale il pianoforte è suonato da Stanley Cowell. Si dedica per oltre 20 anni all’insegnamento alla Aaron Copland School of Music al Queens College di New York, creando la Facoltà di Jazz ed il restauro della casa di Louis Armstrong a Corona, Queens, vicino alla sua abitazione.

Ha scritto la propria autobiografia “I Walked With Giants”, pubblicata nel 2010 e si è esibito alla Casa Bianca di fronte al Presidente Bill Clinton. Si spegne il 19 gennaio 2020 a Loganville, Georgia. Musicista completo sia come strumentista che come compositore e arrangiatore, ha goduto della stima di molti suoi colleghi che lo hanno voluto al loro fianco in sala di registrazione; ne è riprova la copiosa discografia sia a suo nome che come sideman.