Centenari 2026: Jack McDuff (1926 - 2001)

Pubblicato il 17 settembre 2026 alle ore 10:27

a cura di Roberto Bazzani

Jack McDuff

Champaign, Illinois, 17 settembre 1926 

Minneapolis, Minnesota, 23 gennaio 2001

Esponente di punta del cosiddetto “soul jazz”, Eugene McDuffy, ovvero Jack McDuff, è stato un musicista molto attivo soprattutto negli anni 60. Nato a Champaign, Illinois, il 17 settembre 1926, inizia la propria carriera musicale come contrabbassista nel gruppo del sassofonista Joe Farrell. Passato nel gruppo dell’altro sassofonista Willis Jackson, con il quale continua a suonare il contrabbasso, viene da questo incoraggiato a passare all’organo, la cui tecnica dimostra di padroneggiare assai bene. In breve tempo diventa un band leader, nel gruppo con un giovanissimo George Benson alla chitarra, Red Holloway al sax contralto e Joe Dukes alla batteria.

Il debutto discografico avviene nel 1960 per l’etichetta Prestige con l’album “Brother Jack”, cui faranno seguito molte altre registrazioni tutte del filone “soul jazz”, in cui sono presenti richiami espliciti alla musica gospel, funk e rhythm and blues. Da notare che in genere le formazioni in cui è presente un organista (ricordiamo fra gli altri Jimmy Smith – il più famoso e talentuoso di tutti – Jimmy McGriff, Johnny “Hammond” Smith e Richard “Groove” Holmes) solitamente non hanno un bassista o contrabbassista in quanto il loro ruolo è ricoperto dall’organista, sia con la mano sinistra che con i pedali.

Oltre alle formazioni in cui è presente l’organo Hammond B-3, strumento principe di questo genere musicale, il soul jazz è stato eseguito anche da formazioni di stampo tradizionale hard-bop. Ricordiamo, fra gli altri, i fratelli Nat e Julian “Cannonball” Adderley, i pianisti Bobby Timmons e Horace Silver, il sassofonista Lou Donaldson, il trombettista Lee Morgan (“The Sidewinder”), alcuni brani di Charles Mingus, come “Wednesday Night Prayer Meeting” e “Better Git Hit In Your Soul”. Si tratta di brani dalla costruzione semplice ma trascinante, che si rifanno ai riti delle chiese battiste e, più in generale, della comunità nero americana. Le registrazioni di McDuff degli anni 60 includono compagni di viaggio di primo piano come i chitarristi Grant Green e Kenny Burrell e i sassofonisti Leo Wright e Gene Ammons. Partecipa al primo album come leader del chitarrista vecchio amico George Benson (ma più giovane di lui di 17 anni), ossia “The New Boss Guitar of George Benson” del 1964 per la Prestige, insieme a Red Holloway al sax tenore, Ronnie Boykins al contrabbasso e Montego Joe alla batteria.

Dopo il contratto con la Prestige, passa per un breve periodo alla Atlantic, quindi alla Blue Note, per la quale incide in Inghilterra il disco “To Seek a New Home”, con il cantante blues Jimmy Witherspoon.

Negli anni 70 sperimenta, con alterne fortune, le tastiere elettroniche e la fusion, ma rientra in grande stile nel 1988 nel mondo più propriamente jazzistico con l’album “The Reentry” prodotto dal sassofonista Houston Person per l’etichetta Muse. Il disco, nel quale si esibisce con lo stesso Person e Ron Bridgewater ai sassofoni, Cecil Bridgewater alla tromba, John Hart alla chitarra e Grady Tate alla batteria, ottiene un ottimo successo di critica e di pubblico, e fa da prodromo ai successivi album, fra cui quello del 1992 intitolato “Color Me Blue” per la Concord, nel quale suona ancora con George Benson. Seguono altri album sempre per la Concord, fra cui “It’s About Time” – 1996 con Joey Di Francesco, “That’s the Way I Feel About It” – 1996 con Chris Potter, “(Down Home) Blues” – 1997 con Gene Harris.

Gli ultimi anni di attività saranno segnati da crescenti problemi di salute, fino a quando “Captain” Jack McDuff muore a Minneapolis, Minnesota, per un attacco di cuore il 23 gennaio 2001.

A lungo considerato un personaggio “minore” del jazz perché legato ad uno strumento considerato desueto come l’organo Hammond B-3, la sua opera negli ultimi tempi è in corso di rivalutazione di pari passo con la riscoperta di questo strumento da parte di giovani musicisti che ne apprezzano il timbro ed il groove.