a cura di Roberto Bazzani

Herbie Steward
Los Angeles, California, 7 maggio 1926
Clearlake, California, il 9 agosto 2003
Herbie Steward può essere considerato come il minore dei “Four Brothers”, i quattro fratelli dell’orchestra di Woody Herman (già analizzati in occasione del centenario dalla nascita di Zoot Sims), non tanto per motivi anagrafici (il più giovane in effetti era Stan Getz, del ‘27), quanto per la minor fortuna solistica una volta lasciata quella formazione.
Herbert Bickford “Herbie” Steward nasce a Los Angeles, California, il 7 maggio 1926. La sua carriera si svolge fondamentalmente come sassofonista di sezione nelle grandi orchestre di Artie Shaw, Alvino Rey, George Handy, Jack Teagarden, Ralph Burns e Woody Herman. In quest’ultima, oltre al già citato pezzo “Four Brothers”, un classico firmato da Jimmy Giuffre, partecipa anche all’esecuzione del brano di Ralph Burns “Summer Sequence”, in cui il solo di Getz diventerà successivamente un brano autonomo intitolato “Early Autumn”. Quando abbandona l’orchestra di Herman, il suo posto sarà preso da Al Cohn. Negli anni 50 Steward registra vari dischi con l’orchestra di Harry James, di cui diventa il principale arrangiatore, partecipando negli stessi anni come sideman a registrazioni che vedono come leader il trombettista Buddy Childers (Sam Songs – 1955), Chet Baker (The James Dean Story – 1956), il sassofonista Pepper Adams (The Pepper Adams Quintet – 1957) ed una rimpatriata dei Four Brothers (The Four Brothers…Together Again – 1957).
Il suo primo album da leader è “So Pretty” del 1962 con big band ed archi, seguito, a quasi vent’anni di distanza, da “The Three Horns of Herbie Steward”, in cui è alle prese con sax contralto, soprano e clarinetto, anziché l’abituale sax tenore, che sicuramente rappresenta la sua migliore performance da leader. Il gruppo con cui si esibisce comprende Smith Dobson e Tee Carson al pianoforte in brani differenti, Eddie Duran alla chitarra, John Mosher al contrabbasso e Eddie Moore alla batteria. Da sottolineare il lavoro alla chitarra di Duran, già con Vince Guaraldi e Cal Tjader. I successivi quattro albums a suo nome sono tutti registrati in Giappone nel maggio 1992 con diverse formazioni, in cui compaiono i pianisti Gene Dinovi e Sir Charles Thompson, il bassista Dave Young, il batterista Yukio Kimora ed il sassofonista giapponese Kohnosuke Saijoh.
Muore a Clearlake, California, il 9 agosto 2003.
