Centenari 2026: Jimmy Cleveland (1926 - 2008)

Pubblicato il 2 maggio 2026 alle ore 16:31

a cura di Roberto Bazzani

James Milton “Jimmy” Cleveland

Wartrace, Tennessee, 3 maggio 1926 - Lynwood, California, 23 agosto 2008

Strano destino quello di Jimmy Cleveland, uno dei massimi virtuosi del trombone jazz – potremmo definirlo il Clifford Brown del trombone – noto invece come strumentista di sezione all’interno di big bands che hanno inciso dischi storici e come session man in registrazioni a nome altrui.

James Milton “Jimmy” Cleveland nasce a Wartrace, una piccola località del Tennessee, il 3 maggio 1926, e comincia a suonare il trombone all’età di 16 anni, distinguendosi nell’orchestra della Tennessee State University. Suona nell’orchestra di Lionel Hampton dal 1950 al 1953. Il 2 aprile 1953 sposa la vocalist Janet Thurlow, che aveva conosciuto nella band di Hampton. Nel 1955 viene ingaggiato dalla casa discografica EmArcy, con la quale incide i suoi unici quattro dischi come leader, ovvero: “Introducing Jimmy Cleveland and His All Stars” del 1955, “Cleveland Style” del 1957, “A Map of Jimmy Cleveland” del 1958 e “ Rhythm Crazy” del 1959 (edito nel 1965), nei quali mette in mostra una tecnica stupefacente accanto a musicisti famosi come Lucky Thompson, Art Farmer, Benny Golson, Wynton Kelly, Hank Jones, Paul Chambers, Oscar Pettiford e Max Roach fra gli altri.

Le sue collaborazioni sono numerosissime, partendo da Cannonball Adderley a James Brown, da Milt Jackson ad Art Farmer, Thelonious Monk e Wes Montgomery, Cleveland suona sempre con successo in numerose performances, confermandosi come trombonista di sezione nelle orchestre di Count Basie e Quincy Jones (con la quale farà un tour in Europa nel 1959-60).

Ma la collaborazione per la quale è più famoso è quella con l’orchestra di Gil Evans, con la quale registrerà “Miles Ahead” (1957) e “Porgy and Bess” (1958), in cui il solista principale è Miles Davis. L’orchestra fornirà al trombettista quella celeberrima “nuvola sonora” in cui Davis si muoverà da par suo.

Le collaborazioni andranno avanti per tutti gli anni 60 e 70 – ricordiamo quelle con Antonio Carlos Jobim, Oliver Nelson, Jimmy Smith, Shirley Scott, Sonny Stitt, Stanley Turrentine, fino a che non si stabilisce nella West Coast per suonare nella band dello show televisivo della CBS “The Merv Griffin Show”. Nello stesso tempo continua a suonare nella band di Quincy Jones.

Sarà protagonista di una singolare controversia nei confronti della Broadcast Music Inc., una sorta di SIAE Americana, che aveva erroneamente attribuito le royalties di quattro brani che aveva composto per la band di Quincy Jones (“See Minor”, “Hear Ye! Hear Ye!”, “Little Beaver” e “Bone Brother”) al reverendo James Cleveland, cantante gospel omonimo molto famoso. Addirittura la United Press pubblicherà la notizia della sua scomparsa e sua moglie riceverà varie telefonate di condoglianze il giorno successivo alla morte dell’omonimo reverendo, il 10 febbraio 1991.

Muore a Lynwood, California, il 23 agosto 2008.

Di Cleveland si può dire senz’altro che la sua fama non è certo all’altezza della perizia strumentale, lo potremmo definire un “musician’s musician”, stimato dai colleghi ma sottovalutato da critica e pubblico, forse perché l’etichetta con cui aveva stipulato il contratto (la EmArcy, divisione della Mercury Records) non riuscì a porlo all’attenzione degli appassionati come invece meritava.