Centenari 2026: Renato Sellani (1926 - 2014)

Pubblicato il 7 gennaio 2026 alle ore 08:13

a cura di Roberto Bazzani

Renato Sellani

Senigallia, 8 gennaio 1926 

Milano, 1° novembre 2014

Uno dei pionieri del jazz in Italia dalla lunga carriera artistica, Renato Sellani nasce a Senigallia, in provincia di Ancona, l’8 gennaio 1926. Si innamora presto del jazz e comincia a suonarlo da autodidatta al pianoforte. Nel 1947 si trasferisce a Roma e suona al Teatro Eliseo in occasione del Gala del jazz romano in trio con Claudio De Angelis al contrabbasso e Pepito Pignatelli alla batteria. Dopo varie esperienze, fra cui quella con il trombettista americano Bill Coleman, su invito di Franco Cerri, si trasferisce nel 1958 a Milano, dove diventerà uno dei protagonisti della scena jazz locale, esibendosi sia alla Taverna Messicana che al Capolinea, due storici locali meneghini.

Proprio nel 1958, per caso, intercetta la cantante Billie Holiday reduce da una fallimentare data al teatro Smeraldo. La Holiday era stata scritturata senza tanti scrupoli per una serie di esibizioni dal 3 al 9 novembre fra sketch comici e balletti leggeri. L’esibizione della Holiday non è compresa dal pubblico e l’impresario deve interromperla alla quinta canzone annullando i successivi spettacoli. Come racconta lo stesso Sellani, i musicisti che si esibivano alla Taverna Messicana, fra cui Sellani, vanno a trovarla nell’hotel che la ospita convincendola ad esibirsi in quel locale con il loro accompagnamento. Il successo è tale che l’esibizione viene replicata al Piccolo Teatro Gerolamo, e così Milano fa pace con Billie Holiday.

Suona nel quintetto di Gianni Basso e Oscar Valdambrini e nel quartetto di Franco Cerri con Giorgio Azzolini e Gianni Cazzola, nel 1960 fa parte del gruppo che incide con Chet Baker l’album “Chet Baker in Milan”.

Si esibisce al Festival del Jazz di Sanremo nel 1961 col quintetto Basso-Valdambrini insieme alla cantante Helen Merrill, quindi torna al Festival Jazz di Sanremo nel 1963 come membro del quartetto di Eraldo Volonté.

Accanto alla sua attività come musicista jazz, affianca quella come compositore di musiche per il teatro, in particolare per gli spettacoli dell’amico e grande attore Tino Buazzelli. Negli anni 70 per il Piccolo Teatro di Milano scrive le musiche per “Aspettando Godot” di Beckett e “Il signor Puntila e il suo servo Matti” di Brecht per lo Stabile di Torino.

Si esibisce nel corso degli anni con tutti i maggiori musicisti attivi in Italia, sia italiani che stranieri, come Lee Konitz, Sarah Vaughan, Dizzy Gillespie, Phil Woods, Enrico Rava, Tony Scott, Gerry Mulligan.

Il suo trio stabile, con il quale si è esibito ed ha inciso dischi per più di 15 anni, è composto da Massimo Moriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.

La sua maggiore produzione discografica inizia in età avanzata (dal 2000 in poi) ed è dedicata in vari contesti – piano solo, duo, trio, organici allargati – alla riscoperta del repertorio della canzone italiana d’autore dei compositori italiani più noti. Insieme alla cantante Tiziana Ghiglioni incide i dischi “A Love Affair” , “Io Modugno” , “La mia finestra su Napoli” (2007) e “Gershwin” (2009).

Il suo ultimo lavoro – del 2014 in piano solo - è il doppio CD “Glad There Is You” , che è anche il saluto che gli rivolgeva Sarah Vaughan prima di andare in scena.

Sellani frequenta spesso la Toscana ed in particolare l’alta Maremma, dove allieta serate tra conoscenti in una tenuta di proprietà di un amico.

Orgoglioso della sua provenienza non accademica, Sellani ha evoluto nel tempo il suo pianismo dai modelli classici degli standard americani, ad uno stile più maturo ed introspettivo. Muore a Milano il 1° novembre 2014.